La Sangiovesa – Tenuta Saiano: tutto il buono della Romagna

Il meglio della cultura enogastronomica romagnola dalla terra fino al piatto: c’è tutto questo, e anche di più, in ciò che Tenuta Saiano – La Sangiovesa propone. Due nomi per un’unica missione: se La Sangiovesa, infatti, è un’osteria storica di Santarcangelo di Romagna, vero punto di riferimento per i buongustai locali, Tenuta Saiano è il podere della famiglia Maggioli, dove si coltivano e si realizzano molti dei prodotti alla base delle specialità del menù. Ma il progetto ha saputo andare anche oltre, con la recente inaugurazione dello spazio degustazione Bucolica Wine Garden e soprattutto con la bottega Via Saffi 32, negozio fisico e e-shop da cui si possono acquistare e ricevere a casa vere e proprie eccellenze, come la piadina romagnola fatta artigianalmente. Curiosi di conoscere più nel dettaglio questa realtà, che ha saputo concentrare in sé tutto il buono della Romagna?  

Una storia di amicizia e di tradizione tutta romagnola

La storia de La Sangiovesa nasce da un’amicizia sincera, genuina, proprio come la gente di Romagna. È intorno alla fine degli anni ‘80 che il Dottor Manlio Maggioli acquisisce Palazzo Nadiani, dimora settecentesca nel cuore di Santarcangelo di Romagna. Insieme all’amico Tonino Guerra, poeta cantore della tradizione romagnola, decide di trasformare le sale del palazzo in un’osteria: un luogo d’incontro e di ristoro, dove servire solo vini e prodotti del territorio in un contesto intriso di storia. Così, nel giro di pochi anni, da punto di riferimento per la gente del posto La Sangiovesa diventa meta ideale di chiunque voglia trovare un assaggio della Romagna più vera. Un assaggio che va oltre i sapori dell’ottima cucina e che si allarga all’intero locale, con archi e mattoni a vista che conducono attraverso tante sale, ognuna delle quali dedicata a un esponente della cultura autoctona. Dalla sala Tonino Guerra a quella dedicata all’estroso pittore seicentesco Guido Cagnacci, passando poi a sala Teresa Franchini, sala Conte Nadiani, fino a quella intitolata a Papa Clemente XIV: in ognuno di questi ambienti si ricrea l’alchimia perfetta tra intimità e suggestione per un’esperienza romagnola a 360 gradi.

Tenuta Saiano, il luogo incontaminato da dove tutto ha origine

Se la filosofia d’ispirazione de La Sangiovesa è sempre stata quella di proporre le specialità tipiche della Romagna, il suo crescente successo ha portato al passo successivo, ovvero contare su materie prime prodotte in proprio. Da qui nasce Tenuta Saiano, l’azienda agricola della famiglia Maggioli, un’area immersa nella natura incontaminata dei colli di Montebello, frazione del comune di Poggio Torriana. Oltre dieci ettari di vigneti, oliveti e spazi verdi dove, in stagione, gli animali possono condurre una vita allo stato semi-brado, alimentandosi con le erbe dei pascoli e i frutti del bosco. È in questo contesto che si realizzano vini da agricoltura biologica, olio extravergine di oliva, oltre a salumi e carni 100% naturali. Tutti prodotti che si ritrovano poi nella cucina de La Sangiovesa e che ne rappresentano il valore aggiunto.

Osteria La Sangiovesa: un menù all’insegna del km0

Alla genuinità di quanto prodotto a Tenuta Saiano si aggiunge la filosofia km0, che da sempre contraddistingue la proposta de La Sangiovesa, andando a comporre un menù che è un vero e proprio inno a tutto il buono della Romagna. Tra gli antipasti si può, ad esempio, scegliere tra un tagliere di salumi della tenuta, la giardiniera della casa o i formaggi del Caseificio Pascoli di San Mauro (FC). I primi, invece, brillano di tutta l’arte impagabile delle sfogline, che ogni giorno tirano a mano veri e propri lenzuoli di pasta, da cui grandi classici quali le tagliatelle al ragù e le lasagne verdi, ma anche gli strozzapreti, proposti con ragù di carne di Tenuta Saiano e piselli freschi, e i cappellacci ripieni di squacquerone e due erbe di campo tipicamente romagnole come rosole e stridoli. Per quanto riguarda i secondi, protagoniste le carni di Tenuta Saiano, con la pollastra alla cacciatora e la salsiccia alla griglia, ma c’è spazio anche per il filetto di manzo, impreziosito da un’emulsione di Formaggio di Fossa, cipolla dell’acqua di Santarcangelo caramellata e Demos (il vermouth rosso della casa), e ancora i formaggi del Caseificio Pascoli, in particolare la caciotta fusa e accompagnata da verdure grigliate e mosto d’uva cotto. Tra i dolci poi, c’è solo l’imbarazzo della scelta: dai capisaldi della tradizione, come ciambella romagnola, scroccadenti alle mandorle, zuppa inglese e crema bruciata, ad altre sfiziose proposte, tra cui la torta crema, cioccolato e pinoli e la torta allo squacquerone, servita con fichi caramellati e crumble di mandorle. Per corroborare adeguatamente questo viaggio gustativo si può attingere dall’ampia carta dei vini, tutti rigorosamente romagnoli, così come le birre artigianali del birrificio La Mata. Dulcis in fundo, la protagonista immancabile di ogni tavola romagnola degna di tale nome: la piadina, detta più confidenzialmente piada o pìda (nell’accezione dialettale romagnola). Quella de La Sangiovesa è fatta a mano, come da tradizione, e viene servita sia in abbinamento ai taglieri, sia come accompagnamento a tutto pasto, coerentemente con le sue origini di “pane dei poveri”. Non c’è niente di povero, invece, nella piada de La Sangiovesa. C’è anzi tanta artigianalità, risultato del lavoro delle infaticabili sfogline, che le lavorano, le impastano e le cuociono una ad una, coccolandole come un piccolo prezioso capolavoro di gusto.

Bucolica Wine Garden: degustazioni creative in un’oasi di pace

Nonostante l’ispirazione di base resti fedele alla tradizione romagnola, il progetto La Sangiovesa – Tenuta Saiano è in continua evoluzione. Ecco quindi prendere forma il Bucolica Wine Garden, uno spazio di degustazione, in cui abbinare taglieri e sfiziosità di piccola cucina a vini e cocktail. A condurre i giochi qui sono Olivia e Alex, due giovani studenti dell’Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo (CN), che con competenza e creatività costruiscono originali esperienze gustative attingendo sia a carni e salumi della tenuta, sia a eccellenze di altri territori, come i formaggi del caseificio Brite di Cortina, per poi proporli in abbinamento ai vini bio e ai cocktail, creati a partire dai Vermouth della casa. Il contesto è quello di Tenuta Saiano, “luogo dell’anima per chi cerca un rifugio e un panorama in cui perdersi con lo sguardo e la mente”, ingrediente che completa la suggestione di questo spazio dove deliziarsi accomodati agli originali tavoli ricavati da botti di barriques o semplicemente sdraiati sul prato, con l’ausilio di comode coperte che ricreano un’atmosfera da picnic.

L’alchimia magica dell’Olfattorio

L’articolata realtà di Tenuta Saiano – La Sangiovesa può contare anche su un vero e proprio angolo di magia. Si tratta dell’olfattorio, un laboratorio in cui si concentrano le mille sfumature aromatiche di spezie, tinture e oli essenziali. E’ il regno del naso profumiere Baldo Baldini, che a partire dai pregiati vini della cantina crea liquori, distillati e vini aromatici. Se il caposaldo delle sue creazioni è il Demos, ovvero il Vermouth rosso ricavato da vino Saiano Rubicone IGT e impreziosito da richiami di rose e giaggioli, non da meno è il Clementino, un Vermouth bianco dry a base di Rebola con accenti agrumati. Da provare anche l’Arrangiato (vino aromatizzato con erbe e scorze d’arancia) e la Yersinia, un liquore all’anice di Romagna. Ai più curiosi è concessa la possibilità di visitare l’olfattorio, previa prenotazione: un modo per addentrarsi in un mondo dove chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare dall’olfatto, unico senso che conta qui, a scoprire come odori, profumi ed essenze possano combinarsi tra loro in tanti modi sorprendenti, regalando emozioni.

Via Saffi 32: l’indirizzo del buongusto

È possibile concentrare tanta qualità e varietà di prodotti in un unico spazio fisico? La risposta è scritta in forma di un indirizzo: Via Saffi 32. Questo è il nome della bottega in cui ritrovare tutto il mondo di Tenuta Saiano – La Sangiovesa: non solo i vini, i liquori, il miele e l’olio dell’azienda agricola, ma anche le sfiziosità che arrivano dalla cucina dell’osteria. A partire dalle conserve, come la giardiniera della casa o i carciofini e gli asparagi sott’olio preparati secondo la ricetta dello storico Chef Massimiliano Mussoni. Ma qui si possono degustare anche prodotti da forno come le Focacce di Santarcangelo, la cui base è un impasto con 90 ore di lievitazione, e le tigelle da farina di grani antichi biologici della Valmarecchia, proposte con varie farciture, naturalmente di prodotti locali. Spazio anche a golosità come la bombetta, una brioche con tuppo alla siciliana, con farcia di ricotta di pecora e pistacchio, e il bignè di Santarcangelo, classica pasta choux ripiena di crema e fragole.

La piada della Sangiovesa: un capolavoro di artigianalità

La vera regina della tradizione romagnola però resta lei, la piadina. E quella della Sangiovesa, come abbiamo accennato in precedenza, è un prezioso manufatto di artigianalità: tirata e stesa a mano dalle sfogline che lavorano alacremente nello spazio a vista dell’Osteria, racchiude davvero in sé tutto il buono della Romagna. Un gusto semplice ma appagante come pochi, che conta su ingredienti di primissima qualità: la farina biologica del Molino Ronci di Pennabilli (FC), il sale integrale della salina “Camillone” di Cervia (RA) e, naturalmente, lo strutto di Tenuta Saiano. Ne risulta un impasto dal profumo che sale invitante appena la si riscalda e che rivela poi una consistenza straordinariamente friabile, esaltata dallo spessore robusto, tipico delle piade in stile cesenate/forlivese. Infine, la grande novità della Sangiovesa, lanciata proprio nelle scorse settimane: la piadina ai grani antichi. Lo strutto è sostituito dall’olio EVO della tenuta e la farina tipo 1 le conferisce un aspetto più rustico, con la superficie dal colore tendente al marroncino, punteggiato irregolarmente dalle areole brunastre dovute alla cottura. Qui il sentore tostato dei grani antichi emerge in tutta la sua fragranza, per un’esperienza che permette di apprezzare questa specialità della tradizione in una veste più leggera e digeribile, senza difettare affatto in gusto. Sia la piadina tradizionale, sia la versione ai grani antichi sono acquistabili anche a distanza, attraverso il sito della Sangiovesa, con consegna a domicilio in tutta Italia. E’ questa la grande novità, che ha preso corpo soprattutto negli ultimi anni, in coincidenza con le restrizioni legate alla pandemia da Covid-19. Non solo le piade, presentate in eleganti cofanetti da 5 pezzi, ma l’intero panorama dei prodotti di Tenuta Saiano – La Sangiovesa sono a portata di click. Nel giro di pochi giorni li potrete ricevere a casa con servizio di consegna rapido ed efficiente, così da regalarvi souvenir enogastronomici che vi faranno assaporare il lato più puro e genuino della Romagna.

Se siete dunque in cerca di buoni motivi per visitare la Romagna e scoprirne i sapori e le tradizioni che la rendono una terra unica in fatto di accoglienza e amore per la vita, Tenuta Saiano – La Sangiovesa ve li offre tutti. Da una visita all’azienda agricola a una degustazione al Bucolica Wine Garden, oppure concedendovi una cena nelle suggestive sale di Palazzo Nadiani o, ancora, semplicemente visitando la bottega Via Saffi 32 potrete conoscere e toccare con mano il vero spirito romagnolo… e rimanerne fatalmente innamorati.

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