Borgia: la contemporaneità si fonde con la tradizione

L’incontro tra cucina mediterranea e cucina gourmet dalle delicate ma evidenti influenze orientali si fondono perfettamente nel ristorante Borgia.  Il nome è quello della famiglia proprietaria ma lascia intravedere un chiaro collegamento con la storia. Il richiamo infatti alla più celebre Lucrezia, lo vediamo nello stesso logo del locale dove la O è rappresentata da una goccia di Arsenico in riferimento alla vicenda storica della stessa.

Il locale, che sorge a pochi metri dalla fermata Wagner, rappresenta un format del tutto contemporaneo aperto sin dal mattino. Da Borgia è infatti possibile gustare la prima colazione, fermarsi per un business lunch, trovarsi per un aperitivo caratterizzato dalla qualità e cura della carta dei cocktails e infine vivere una vera e propria esperienza culinaria offerta dal menu della cena, da quello alla carta a quello degustazione.

Anche gli interni sono suddivisi per aree, dalla sala bistrot a quella dedicata alla cena, fino ad una saletta al piano superiore dedicata agli eventi privati. Il tutto è accomunato da un’estrema eleganza e raffinatezza.

Gli arredamenti sono essenziali e richiamano in un fil rouge con i piatti proposti, il gusto orientale.

Le tele dipinte troneggiano nella sala principale, a incorniciare un muro interamente in pietra che richiama la tradizione. Le sedute sono costituite da divani che rendono l’atmosfera ancora più intima. Ogni dettaglio è curato, perfino il pavimento dipinto con schizzi che richiamano le tele appese.

La cura e la raffinatezza dei dettagli è perfettamente visibile anche nella cucina, che in una delle sale è interamente a vista.

Il menu proposto dal talentuoso Chef Luca Di Martino è un viaggio tra la tradizione e la contemporaneità.

Un tentativo perfettamente riuscito di rivisitare piatti iconici della nostra cucina tipica con ingredienti e forme dal sapore moderno e orientaleggiante.

Per la mia cena al Borgia ho scelto uno dei menu degustazione proposti dallo Chef,  con vini in abbinamento. Esperienza che vi consiglio assolutamente.

Dopo una piccola entrée, la prima portata è stata costituita da un antipasto suddiviso in tre parti: sashimi di ricciola scottata con daikon e gel di barbabietola, calamaro in cruditè con gel di pere e zenzero e ostrica con tartare di lime, quest’ultima davvero sublime.  Ad accompagnare il tutto un Sakè con alcool naturale dalle note citriche di mela verde, un abbinamento semplicemente perfetto oltre che assolutamente originale.

La cena è proseguita con la ‘Clorofilla’ ovvero una reinterpretazione del classico minestrone, quindi verdure di stagione (ognuna con la propria cottura)  servite con brodo di patate arrosto e rosmarino. Un piatto che mi ha letteralmente stupito sia per la sua bellezza estetica sia per il suo sapore.

Abbiamo proseguito con dei ravioli ripieni di cacio e pepe serviti con tartare di gamberi di Mazara e uova di lompo. Un abbinamento davvero particolare e sicuramente azzardato, ma del tutto riuscito.

In abbinamento un Kaplaja Chardonnay e Malvasia dal sentore di miele, anche questo azzeccato.

Ma veniamo ad uno dei piatti che forse mi ha entusiasmato più di tutti: ‘la pasta e fagioli’ ma non fatevi ingannare dal nome perché quello che vi verrà servito saranno dei ravioli gyoza, creati da un impasto composto dalla stessa pasta e ripieni di crema di fagioli. Una lavorazione incredibile per un piatto che lo è altrettanto.

A seguire petto d’anatra marinato al tè nero e saint Germain servito con pak Choi caramellato, mi ha davvero soddisfatto, cottura dell’anatra assolutamente perfetta e gusto piacevole e bilanciato.

Ho concluso questa incredibile cena con uno sorbetto allo yuzu e la piccola pasticceria con macarons allo yuzu, bocconcini di tiramisu e dolcetti ripieni di cocco e frutti rossi.

Vi dico la verità poche cene mi hanno entusiasmato così.

Tornerò sicuramente per assaggiare uno dei fiori all’occhiello del menu che è la carne wagyu, un’eccellente materia prima esaltata da preparazioni altrettanto ambiziose.

Per l’occasione ho indossato un abito totalmente in denim con cerniera centrale, aderente, sagomato e cintura a vita alta, ho optato per dei sandali con tacco alto, e leggero plateau dorato. Mi è sembrato il look più adatto ad un locale così raffinato ed elegante.

E voi avete mai provato una dinner experience così?

Borgia

Via Giorgio Washington, 56, 20146 Milano (MI)

Telefono: 02 4802 1442

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.