Mater Bistrot: creatività e autenticità si incontrano in un binomio perfetto!

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Dal connubio tra le menti creative di Giuseppe Pillone e Salvatore Giannone e la cucina del giovane e talentuoso chef Alex Leone,  nasce Mater Bistrot, recente apertura in zona Porta Venezia, ricca di locali modaioli e non, in cui si ha davvero l’imbarazzo della scelta.

Il Mater Bistrot ha però delle caratteristiche assolutamente peculiari nell’ambito della ristorazione milanese, che non possono non colpire e incuriosire.

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Anzitutto il locale in se’ è dotato di un’atmosfera assolutamente friendly ma allo stesso tempo chic ed elegante che richiama i bistrot parigini. Lo stesso nome ‘Mater’ evoca l’idea di ‘madre’ e di ‘materia prima’, un luogo insomma in cui sentirsi come a casa, dove la ricerca della qualità delle materie prime si sposa perfettamente con un ambiente senza fronzoli, contemporaneo e alla mano.

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La sala è abbastanza piccola, e ciò che colpisce, sulla parte sinistra, è l’ampio bancone con cucina a vista dove ammirare lo chef all’opera.

Tavoli di marmo,  nudi ed essenziali, luce data da candele e musica di sottofondo vi accompagneranno in un esperienza culinaria per nulla banale, a partire dal menu che viene messo all’interno di libretti e/o fumetti vintage. Sfogliandolo vengo catturata da un’ulteriore scelta non banale, ovvero le pietanze non sono suddivise tra primi, secondi ecc. ma da mangiare ‘con le mani’, quindi pensati per essere gustati e condivisi tra i commensali anche durante un aperitivo,  e ‘con le posate’, ma anche qui senza una rigida suddivisione tra cosa gustare prima o dopo.

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Tra i piatti da mangiare con le mani, ho particolarmente apprezzato la ‘polpetta di mare’, una panatura croccante e non unta racchiude un morbido ripieno di polpo e patate, accompagnata da una mayo al rafano che conferisce una spinta di gusto e piccantezza in più, io l’ho trovata favolosa!  A seguire il carciofo alla giudia, semplice e dalla cottura impeccabile.

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Ho proseguito con un piatto da mangiare con le posate, anch’esso mi ha decisamente catturata: ovvero la parmigiana zero scarti. Chiamata così in quanto viene utilizzata l’intera melanzana, con diverse cotture e consistenze, arricchita internamente da scaglie croccanti di parmigiano.

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Altra goduria è stata la costina cotta a bassa temperatura servita con salsa barbecue e patata americana. Vi giuro che si tagliava con la forchetta e si scioglieva letteralmente in bocca!

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Ho chiuso la sequenza di questi piattini deliziosi con degli gnocchi di zucca su fonduta di castelmagno con nocciole e nduja, un insieme di accostamenti che ho trovato azzeccati, sapori distinguibili e diverse consistenze a stuzzicare il palato, poesia insomma.

I dolci sono stati forse l’unica cosa che non sono riuscita ad apprezzare fino in fondo, accostamenti troppo azzardati? Forse.. ho assaggiato la ‘colazione del campione’ fatta con granita di Americano, purtroppo l’amaro del noto cocktail copriva un po’ tutto il resto. Ma apprezzo comunque la scelta di abbinamenti mai scontati!

Tutta la cena è stata accompagnata da degli ottimi vini. Più di 80 etichette scelte, un’accurata selezione delle migliori cantine italiane ed europee che hanno una cosa in comune: producono solo vini naturali.

Scelta che si sposa perfettamente con l’idea di esaltare l’autenticità delle materie prime.

Mater Bistrot

Via Pasquale Sottocorno, 1, 20129 Milano (MI)

Telefono: 02 91321602

https://www.materbistrot.it/

 

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