Drogherie Milanesi: tapas e tradizione in un locale d’atmosfera

C’è un locale, a Milano, che ha saputo prendere spunto dal concetto di “tapa” spagnola, fondendolo con la tradizione di un’osteria in stile classico. Si tratta di “Drogherie Milanesi”, insegna creata dal gruppo Seven, attivo a Milano con vari progetti di ristorazione.

drogherie milanesi - vista locale3drogherie milanesi - vista locale1drogherie milanesi - vista locale2

L’idea di qualcosa d’inedito

Presente a Milano con tre sedi, ho avuto modo di provare il locale di Viale Monte Nero, 29. Qualche coperto è allestito fuori, direttamente sul marciapiede che corre lungo la via. Esperienza che può rivelarsi piacevole, quando finalmente esploderà questa primavera che latita. Al momento, meglio dentro. Entrare nel locale suggerisce già l’idea di trovarsi in un ambiente che vuole essere qualcosa d’inedito, nel tentativo di fondere tradizione e modernità. C’è un bancone oltre il quale fa capolino un’alta dispensa piena di prodotti tipici della cultura enogastronomica italiana: pacchi di pasta in formati assortiti, olio EVO, passata di pomodoro, creme spalmabili, conserve, vasetti di confetture e condimenti vari. Un primo impatto che vuole ricordare il negozio di alimentari sotto casa, ovvero il concetto di “drogheria”. Sulla destra si apre poi la sala, con una lunga tavolata al centro e tavoli per coppie e piccoli gruppi sistemati lungo i lati, distanziati abbastanza da garantire una certa intimità a chi la desidera. Un impatto piacevole, completato dal personale, che ti accoglie con cortesia e discrezione.

drogherie milanesi - entratina crocchettedrogherie milanesi - panedrogherie milanesi - tovagliette posate

 La proposta

Il menu è strutturato in due filoni principali, le cosiddette “mezze porzioni”, che si rifanno, appunto, alle tapas spagnole, e le portate principali, che includono sia primi che secondi piatti. In mezzo a tutto questo, ci sono poi delle sezioni dedicate, come la “pizza della drogheria”, una versione mini, realizzata con lievito madre e farina biologica, concepita soprattutto per condividerla come accompagnamento ad altre portate, e i taglieri di salumi e formaggi. Una citazione a parte la meritano però le uova di Paolo Parisi. Si tratta di uova prodotte da galline di razza livornese, rigorosamente allevate all’aperto e nella cui alimentazione, oltre ai più tradizionali mix di granaglie macinate, viene introdotto il latte di capre allevate allo stato brado. Questo conferisce alle uova particolari caratteristiche organolettiche e un gusto più delicato e avvolgente, dovuto alla loro maggiore capacità di inglobare l’aria. Uova che qui vengono cotte su ghisa e servite con un accompagnamento a scelta, come, a titolo d’esempio, carciofi e Parmigiano Reggiano, patate e fontina d’alpeggio o paleta iberica.

drogherie milanesi - tagliere salumi e formaggidrogherie milanesi - salsiccia al pimienton

Per quanto riguarda i piatti principali e le tapas, la proposta include sia specialità di carne, sia di pesce, risultando davvero varia e articolata. Si passa dal baccalà mantecato con peperoni piquillo alle crocchette di pollo, dall’hamburger di vacca galiziana a quello di granchio, dal polipo spadellato ai tonnarelli alla carbonara, oltre ai vari tagli di carne e alle tartare. Il menu di Drogherie Milanesi, tuttavia, non è mai uguale a sé stesso. Nonostante vi siano portate sempre presenti, la maggior parte varia, invece, a seconda del periodo, nell’ottica di seguire la stagionalità delle materie prime e garantire quindi un certo livello di qualità e freschezza.

Buona la varietà di vini e di birre artigianali. Qui si può scegliere tra le cotte di Birra Lira, del brew-firmer Davide Silvestri, e quelle del birrificio piacentino Ex-Fabrica, quest’ultime disponibili anche alla spina.

drogherie milanesi - fonduta al tartufo nerodrogherie milanesi - polpo

L’esperienza gustativa

Appena fatti accomodare, viene servita un’entratina accompagnata da un calice di prosecco. Nel mio caso, un assaggio costituito da crocchette di Patanegra, mini falafel e i tradizionali “mondeghili” milanesi. Quest’ultimi sono, di fatto, una ricetta di recupero, che ha antiche origini contadine. Si tratta di polpettine realizzate con avanzi di carne di manzo o di vitello, tritati insieme a mortadella, salsiccia o salame crudo, aromatizzate con erbe, per un’ulteriore spinta di gusto, e infine panate e fritte. La versione moderna proposta da Drogherie Milanesi è a base di vitello e sorprende per l’equilibrio gustativo tra la delicatezza della carne e il sentore deciso della pasta di salame. Il tutto, in una panatura non invadente, che rende il ripieno protagonista. Come piatto principale ho, invece, avuto modo di provare il polipo spadellato con peperoni, olive e frutti del cappero. Ad accompagnarlo, patatine tagliate sottili, stile “Julienne”, leggermente fritte e servite in un cartoccio. Presentazione suggestiva, nonostante a livello gustativo mancasse qualcosa. Il polipo, invece, è risultato tenero al punto giusto, una cottura che l’ha reso morbido senza stressarne troppo la polpa, col rischio di renderlo gommoso. L’accostamento con peperoni e olive è vincente, anche se qualche cappero in più non sarebbe guastato. Succulento anche il Ribeye, detto anche “occhio costale”, un taglio della parte dorsale del bovino, il cui tenore di grasso contribuisce a renderlo particolarmente tenero. Non a caso, è indicato per cotture non eccessive, che ne esaltano il gusto. Generoso il piatto, anche qui con accompagnamento a base di patatine e insalata mista.

drogherie milanesi - ravioli del plin burro e salviadrogherie milanesi - fettuccine ai porcini

Una nota particolare la merita il pane. Dimenticate i maltrattati cestini riempiti alla rinfusa con pezzi tagliati chissà quanto tempo prima, che ora si sfaldano, ora risultano secchi e stoppacciosi, com’è malcostume servire in molti locali e anche nei ristoranti di un certo livello. Qui c’è cura anche in questo, con due tipologie di pane presentate in una cassettina di legno. Entrambe le versioni (una più scura, ottenuta con farina di segale) sono guarnite con cereali a semi, che arricchiscono il gusto e donano un molto gradito tocco di croccantezza. Ma la cosa sorprendente è l’impasto, dalla fragranza commovente, con la crosticina esterna che ben contrasta la morbidezza della mollica. Pasteggiare con un pane di questa qualità è, a mio avviso, un dono. Quel valore aggiunto che la dice lunga sulla cura del dettaglio, che sa fare la differenza.

drogherie milanesi - ribeye alla grigliadrogherie milanesi - entrecote

Dulcis in fundo

Passando ai dolci, la scelta è, anche in questo caso, varia e accattivante. Nonostante qualche rivisitazione di troppo, almeno per un purista quale sono io (il riferimento è, in particolare, alla composta di lamponi proposta in abbinamento alla créme brûlé…), si spazia dalla millefoglie (in questo periodo servita con le fragole) al crumble di mele con gelato alla crema, fino al classico tiramisù. Quest’ultimo, servito in un bicchierino di vetro, che lo rende poco generoso, si presenta con un abbondante cappello spumoso, dove il mascarpone è stemperato probabilmente dall’aggiunta di ricotta o panna montata, che sovrasta la base di caffè e biscotti. Per apprezzarlo al meglio, è consigliabile affondare bene il cucchiaio e cercar di favorire il matrimonio crema-caffè, assaporando anche le diverse consistenze. Non riuscitissimo purtroppo, al contrario invece del crumble di mele, un ottimo manufatto in equilibrio tra la delicata morbidezza delle mele e il croccante dal gusto burroso di frolla, col gelato ad amalgamarvisi in una carezza delicata, che completa tutto. La millefoglie è un grande classico della casa e questa versione ha la sua apoteosi nella crema, densa e corposa, al punto che vorresti quasi prendere lo strato di sfoglia tra le mani e usarlo direttamente per farci scarpetta. Credete che qualcuno si sia esentato dal farlo?

drogherie milanesi - tiramisù2drogherie milanesi - millefoglie con fragoledrogherie milanesi - caffe + mirto

I prezzi sono in linea con la media di Milano, non economici quindi, ma l’originalità della proposta (dove si trova, anche in una città come Milano, un buon locale di tapas?), la location e soprattutto la varietà e la qualità dei piatti proposti fanno pendere la bilancia dal lato che dice: sì, il gioco vale la candela! Drogherie Milanesi è un’esperienza da provare, sia che siate amanti del “tapear” tipico spagnolo (ovvero pasteggiare con tanti piccoli assaggi da condividere coi vostri commensali), sia che prediligiate il tradizionale pasto da osteria. Uno dei punti di forza di questo locale, del resto, è averne davvero per tutti i gusti.

 

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