Zio Pasquale: il tarallo pugliese è una storia di famiglia

zio pasquale3ziopasquale taralli al basilico

Un manufatto espressione della tradizione contadina, che può concentrare in sé sapori sorprendenti e regalare, in pochi istanti, tanta soddisfazione: è il tarallo, piccolo capolavoro della cultura enogastronomica pugliese. Oggi andiamo a conoscere una realtà a conduzione familiare, che ha saputo far conoscere e apprezzare in tutta Italia il gusto del vero tarallo pugliese.

Prima di liquidare la faccenda, affermando che conoscete già i taralli, perché ne vedete abitualmente in vendita nei supermercati, dove li avete magari anche acquistati, dovreste provare quelli di “Zio Pasquale”. Assaporarli è un’esperienza che ti fa capire, ancor prima di leggere la lista degli ingredienti, la differenza tra un prodotto industriale e tutta la sapienza e l’arte racchiusa in qualcosa di fatto rigorosamente a mano.

ziopasquale taralli al peperoncinoziopasquale taralli al sesamo

Una storia che parte da lontano

L’avventura di Zio Pasquale nasce ufficialmente nel 2005, ma è solo la punta d’iceberg di una storia che parte da lontano. La storia della famiglia Santoro, del paese di Ceglie Messapica (comune di circa 20mila abitanti della provincia di Brindisi) e della tradizione portata avanti da chi vive, da sempre, con “le mani in pasta”. Perché a queste latitudini pasta, pane, pizza, focaccia e taralli, naturalmente, si fanno a mano e in casa. Eredità di una cultura contadina che imponeva di far tesoro delle poche risorse disponibili. E di valorizzarle. Acqua e grano: difficile pensare a qualcosa di più semplice. Elementi poveri da cui, attraverso l’abilità manuale custodita e tramandata di generazione in generazione, si può creare una ricchezza. La ricchezza di prodotti genuini, capaci, con poco, di sfamare, regalando anche piccole parentesi di felicità, ovvero ciò di cui i taralli Zio Pasquale sono l’esatta sintesi.

ziopasquale taralli alle oliveziopasquale taralli cime di rapa

Tutto nasce dall’antica ricetta di famiglia e dall’idea di portare l’artigianalità e il gusto del tarallo ovunque potesse essere apprezzato. Da lì in poi è stato un crescente successo. In tanti hanno iniziato a scoprire e conoscere che cos’è il vero tarallo artigianale. Niente a che vedere coi prodotti industriali che si trovano abitualmente nei supermercati della grande distribuzione. Già il modo in cui un tarallo Zio Pasquale si rompe sotto i denti è una rivelazione. Una friabilità ai limiti della perfezione: al primo morso si rimane subito conquistati dalla leggera croccantezza e dal modo in cui si scompone poco alla volta. E man mano che la bocca viene avvolta da una pastosità morbida e granulosa al contempo, ecco sprigionarsi quei sapori che hanno il potere di portarti lì, dove tutto ha origine. I campi di ulivi e i loro preziosi frutti, il grano baciato da un sole generoso e accarezzato dal vento Mediterraneo: dentro i taralli di Zio Pasquale sembra davvero di trovarci tutto questo.

ziopasquale taralli curcuma e pepeziopasquale taralli curcuma e zenzeroziopasquale taralli zafferano

Solo ingredienti di qualità

 

Oltre all’antica sapienza di famiglia e all’artigianalità del gesto, il punto di forza dei taralli di Zio Pasquale è la cura nella scelta degli ingredienti per la preparazione. A partire dalle farine. In tutte le varietà in assortimento sono presenti, in proporzione variabile a seconda dei gusti, solo farina di grano tenero tipo 1 della Valle d’Itria (ottenuta da grani autoctoni) e semola di grano duro Senatore Cappelli. La semola Senatore Cappelli, in particolare, proviene da un grano pugliese d’inizio ‘900, che era andato quasi scomparendo perché considerato poco redditizio. Negli ultimi anni, invece, sta conoscendo una rinascita, grazie soprattutto alle sue qualità nutrizionali (basso indice glicemico, ricchezza di sali minerali e vitamine). Allo stesso modo l’olio, vero oro della Puglia, proviene solo ed esclusivamente dai frantoi locali. Anche il vino bianco è 100% pugliese. Sono questi due ingredienti, tipici della ricetta tradizionale, ad agire da conservanti naturali e a permettere ai taralli di Zio Pasquale di mantenere le proprie caratteristiche fino a tre mesi dalla preparazione.

Farina, acqua, olio, vino, sale e lievito fresco: pochi ingredienti, ma di qualità. Non serve altro.

Taralli per tutti i gusti

L’assortimento di prodotti di Zio Paquale è cresciuto nel tempo, al punto che oggi c’è solo l’imbarazzo della scelta. Accanto ai grandi classici, dai taralli lisci a quelli con cipolla, finocchio o peperoncino, troviamo gusti più ricercati, come curcuma e zenzero, funghi porcini o basilico, e altri decisamente più azzardati, come liquirizia o pistacchio. Personalmente ho avuto modo di provare quelli alla cima di rapa, altro prodotto tipico della tradizione enogastronomica pugliese. Facilmente riconoscibili già alla vista, per via delle leggere sfumature verdognole che venano la doratura esterna, mi hanno entusiasmato: la presenza della cima di rapa e di quel suo inconfondibile sentore erbaceo, tendente all’amarognolo, si percepisce davvero al palato. Dei taralli alle noci, invece, ho apprezzato sia la consistenza, delizioso il modo in cui l’impasto si sbriciola in bocca rivelando pezzetti di noce, sia il retrogusto tipico della frutta secca.

Non ho avuto il piacere di provarli tutti (non ancora, almeno…), ma alla base c’è sempre la scelta di privilegiare la qualità. Il tarallo alla cipolla, per fare un esempio, è realizzato aggiungendo agli ingredienti di base una piccola percentuale di cipolla tagliata a fette. Così come quello al basilico è ottenuto con l’aggiunta di basilico in foglie. Non ci sono aromi o altri artifici. E si sente.

ziopasquale taralli pepe neroziopasquale taralli senatore cappelli

Un gusto che non ha più confini

Dal piccolo comune di Ceglie Messapica, Zio Pasquale ha saputo crescere e farsi conoscere in tutta Italia. Grazie soprattutto alla presenza a fiere e eventi a tema enogastronomico, dove ancora oggi può capitare di imbattersi in uno dei suoi stand. Qui si possono assaggiare e acquistare direttamente tutti i prodotti esposti. Per conoscere il calendario degli appuntamenti cui Zio Pasquale è presente basta consultarne il sito o la pagina Facebook. Iscrivendosi alla newsletter poi, si viene automaticamente aggiornati su ogni partecipazione a eventi nella propria città.

Zio Pasquale, tuttavia, conta anche su un ben strutturato commercio on-line. Dalla sezione “shop” del sito si possono infatti acquistare e ricevere a casa tutte le varietà di taralli, in sacchetti da 250 grammi. I prezzi sono davvero onesti, specie se li si rapporta alla qualità degli ingredienti e all’artigianalità del prodotto. Spesso poi ci sono anche promozioni e offerte, che permettono di acquistarli approfittando di qualche sconto.

 

Qualità e tradizione, dalla scelta delle materie prime al rispetto dei tempi di lievitazione e della lavorazione a mano: ingredienti che non sono indicati sulla confezione, ma che ritrovi tutti dentro pochi istanti di puro piacere. Questa è l’esperienza garantita dai taralli di Zio Pasquale, un concentrato d’eccellenza che, da una piccola realtà a conduzione familiare, arriva a deliziarci ovunque.

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