Plato Chic Superfood

Chi ha detto che sano non è bello (e buono)?! Spesso si collega l’idea di sano a quella di dieta e di conseguenza a qualcosa di triste. Io stessa non sono una fanatica salutista, sebbene verdure & Co. mi piacciano, e non mi sono fatta travolgere dalla moda attuale che verte verso una cucina senza carne, senza grassi, senza, senza, senza. Le prime giornate di sole, però, suscitano sempre  voglia di cambiamento, di novità, e così ho deciso di pranzare con un’amica in un posto aperto da poco in zona Tribunale a Milano che rispecchia perfettamente l’idea di salutismo: Plato Chic Superfood. Il nome fa immediatamente pensare a qualcosa di esclusivo, attuale e sicuramente sano.

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Il locale in effetti è molto chic: vetro e oro predominano e rendono l’ambiente molto luminoso, specialmente in una bella giornata come quella in cui sono stata io. Eleganti sedie blu fanno da contorno a tavoli, principalmente da due o quattro persone, allestiti in maniera minimal, ma con gusto. Non c’è tovaglia, solo un semplice tovagliolo bianco arrotolato in un portatovagliolo oro in pendant con le posate. Veniamo subito accolte da un cameriere che ci consegna il menù e ci versa un bicchiere di acqua aromatizzata alla mela, lamponi, pompelmo e barbabietola. Scegliamo di fare il business lunch, che comprende un bis di veli, un piatto principale a scelta, acqua e caffè.  Ci sembra il modo migliore per sposare l’idea di vivere e condividere l’esperienza di cibo che il locale vuole comunicare. La proposta  è interessante: come è naturale che sia, i superfood dominano all’interno del menù e i piatti sono composti principalmente da alimenti di stagione, ravvivati da ingredienti originali e accostamenti particolari.  Mentre combattiamo con l’indecisione (più di un piatto suscita la nostra curiosità) ci viene offerta un’entrée della casa: una delicata vellutata di cavolfiore.

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Approdiamo dunque alla nostra scelta e ordiniamo due differenti bis di veli, in modo da poterli assaggiare a vicenda. Si tratta di una sfoglia di farina integrale, molto leggera, priva sia di glutine sia di lievito, proposta  tra l’altro anche in versione dolce. Io scelgo “Il Gambero e lo Shitake”, con gamberi scottati, funghi shitake, lamelle di mandorla, purè di patata viola e profumo di lime. L’ho trovato molto interessante, ad ogni morso usciva un sapore differente e nel complesso aveva un gusto delicato, ma non banale. L’impasto è leggero, ricorda quello dei tacos, anche nella forma, ma in meglio. La seconda scelta è stata “Manzo e Pak Choi”, ovvero manzo speziato, cavolo pak choi, crema al sesamo e mirtilli freschi: un gusto decisamente più intenso, ma ben equilibrato. Unica pecca: sono un po’ difficoltosi da addentare, il contenuto è abbondante  e straborda da tutte le parti. Non molto chic forse, ma comunque delizioso!

 

 

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Come piatti principali, optiamo per uno di mare e uno di terra, anche se devo ammettere che la decisione è stata ardua. Io mi oriento su “Salmone all’Orientale”: spiedo di salmone al lemongrass, riso nero venere arrostito alle verdure, fonduta di sedano, rapa e curry. Il piatto è decisamente abbondante, lo spiedo cotto al punto giusto e il riso ha un sapore vivace e fresco che ben si abbina a quello più grasso del pesce. Nel complesso era molto gustoso, forse solo poco “orientale” , il curry praticamente non si sentiva. Dalla terra arriva invece “Il Pollo e le Tre Zucche”: petto di pollo croccante, semi di zucca arrosto e zucca alla barbabietola con radicchio tardivo in agrodolce. La cottura del pollo è perfetta, il rischio che sia troppo asciutto è sempre alto, e la panatura è ben tostata e croccante. Il binomio con la zucca, dal sapore dolce, completa la buona riuscita del piatto.  Nota leggermente negativa: questa portata è meno abbondante della precedente, la materia prima utilizzata è economica e nonostante ciò, alla carta, il suo costo sarebbe pari a quello del salmone. Purtroppo non c’è più spazio per il dolce, le portate erano abbondanti; preferiamo fermarci qui e concludere con un buon caffè.

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A questo punto sono sazia, ma non appesantita, e appagata.  Solo, forse, il costo è un pochino troppo chic per una pausa pranzo di tutti i giorni. Ad ogni modo, però, devo proprio ammetterlo: sano può essere anche bello (e buono).

Plato Chic Superfood

Via Cesare Battisti, 6

20122 Milano (MI)

Telefono: 02 55013602

https://platomilano.com/

 

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