Intervista a Ida Galati (Le stanze della moda)

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Link alla sua pagina Instagram e al suo sito Le Stanze della Moda

Ciao e benvenuta su Storie di Food, raccontaci chi è Ida Galati:

Una donna che fa sogni grandi da sempre, incontenibili. Fino a qualche tempo fa non credeva si potessero esaudire, poi ha trovato il modo di fare chiarezza e adesso è in cammino costante verso il centro di sé. Faccio il lavoro più bello del mondo perché mi permette di sperimentare cose nuove avendo il privilegio di poterle raccontare attraverso parole e immagini. La mia creatività ne è davvero felice! J

Invece cosa rappresenta per te “Le Stanze della Moda”? Come è nato questo progetto?

Nato inizialmente per potermi dare un ‘opportunità in quanto aspirante giornalista di moda. Volevo una vetrina. A 30 anni credevo di essere troppo “grande” per poter fare tirocinio in un giornale, quindi dopo aver studiato ho cercato di farmi le ossa da sola sperando di farmi notare.

È successo proprio quello che speravo, a parte il fatto che non ho sentito più il bisogno di fare la giornalista: essere blogger è stato più che sufficiente per imboccare la strada giusta!

Questo blog, che ormai ha un po’ di anni, mi ha portato davvero ovunque e questo è il motivo per cui non smetterò mai di alimentarlo. Parte sempre tutto da là: la mia web agency, la collaborazione con Glamour, la piattaforma di influencer marketing, i miei corsi di scrittura sul web. È stata la mia casa e la mia scuola di vita.

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Sia il sito che la pagina Ig sono curatissimi. Quanto tempo dedichi al giorno ad essi ?e quanto lavoro c’è dietro ogni post/articolo?

Almeno 4/5 ore al giorno. Scrivo alla velocità della luce, ma il lavoro grosso (sul blog) è quello di ricerca delle immagini, di aggiustamenti SEO e di pubblicizzazione dello stesso. Ammetto di scrivere sempre meno e di dedicarmi sempre di più a Instagram perché è questo che interessa le aziende e perché è quello il “luogo” virtuale dove tutti si stanno spostando. È stata dura per me abbandonare il mio primo amore – la scrittura – ma ho scoperto che mi piace comunicare anche attraverso il video e le fotografie, solo che per le fotografie devi affidarti a qualcun altro quando il soggetto sei tu e trovare quel qualcun altro che avesse la tua stessa identica visione non è stato per nulla semplice. È stata una fortuna trovare la mia fotografa, Ariana Currò, nel mio cammino. Lei vede con i miei stessi occhi. Dietro ogni foto ci sono ore di lavoro, anche se poi lo scatto esce subito: la ricerca della location, del mood, del messaggio da trasmettere, dell’abito giusto, ecc…

“Realizzatrice seriale di sogni. Non mi fermo mai e faccio (sempre) le cose con amore. Scrivere mi aiuta a riscoprirmi ogni giorno. Scrivo sempre di cose belle: del mio stile, della mia famiglia, della mia vita” è una definizione splendida di te stessa e del sito e trasmette un pensiero positivo a chi entra ne “ le stanze della moda”, qual è il confine tra lavoro/professione e gioco/divertimento?

Un solo confine: la mia famiglia non entra nei miei social. Non troverai foto di mio figlio dove si vede il suo volto. Sento di doverlo proteggere e di non potergli chiedere il permesso di far parte del mio lavoro. Credo che non sarebbe giusto perché i miei social sono un lavoro. Hai presente quanto ti fai un selfie con un amico perché vuoi pubblicarlo e poi – prima di farlo – gli chiedi il permesso mostrandogli come è “uscito”? Ecco, noi questo permesso non possiamo chiederlo ai nostri figli, specie se molto piccoli, quindi perché devo decidere io per lui?

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Qual è il post o l’articolo a cui sei più legata?

Un post di “giornalista”. Un’intervista a una designer di borse ultra sessantenne che ha cambiato vita dopo la pensione e si messa a dipingere borse magnificamente e che poi è diventata mia amica. L’ho ascoltata per ore prima di scrivere e credo di essere riuscita a raccontarla proprio bene. Lì c’è tutto: il mio amore per l’ascolto degli altri, la mia capacità di empatia (retaggio del mio precedente lavoro da psicoterapeuta), l’attenzione verso le emozioni, l’amore per il bello e per la moda.

http://www.lestanzedellamoda.com/borse-2014-marina-santaniello/

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Che rapporto hai con i tuoi follower?

Quasi confidenziale. Rispondo sempre (a parte quanto mi sfuggono) e non mi risparmio.

Un aneddoto divertente che ti è accaduto in relazione al tuo sito o nel tuo rapporto con i follower?

Trovo divertente il fatto (incomprensibile) che sul mio blog mi prendano per esperta di qualsiasi cosa e, soprattutto, per venditrice di tutto quello di cui parlo… non capisco perché…

Storie di food si occupa principalmente di cibo, mi piacerebbe conoscere i tuoi gusti.

Piatto preferito?

Sono troppo banale se dico pizza? Integrale, bianca con zucchine julienne (a crudo) e origano. Non cambio quasi mai.

Ristorante preferito?

Ultimamente potrei dire Zuma!

Cucini? Sono imperfetta, devo dirti troppo poco. Però da quando ho cambiato stile di alimentazione sto cucinando sempre di più e visto che mangiare sano significa anche ingegnarsi, mi sto impegnando! J

Il tuo comfort food, il cibo di cui non puoi fare a meno?

Credo proprio la pizza.

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In base alla tua esperienza, secondo te qual’è il piatto fashion del 2018, quello che riunisce design, moda e tendenza?

Io sceglierei la cake cubes, o la torta multipiano Unicorno, ma una italiana come quella della mia amica Annalisa Stella Candita, mai mangiata una torta così bella e buona: base seminaked cake bagnata da purea di fragole con farcitura di mascarpone, panna e frutti di bosco freschi. Il piano intermedio, una white cake al profumo di mandorla dalle sfumature rosa, stuccata da crema di burro rosa, ultimo piano coconut cake, soffice torta con farina di cocco e frosting al cocco. Decorazione di meringhe, macarons, praline, codette e crema al burro. Non vorresti provarla subito anche tu???

Secondo te cosa non deve mai mancare nell’armadio di un uomo e una donna

Un bellissimo abito lungo per lei (perché prima o poi l’occasione giusta per indossarlo arriva), un cappotto pastello, un paio di tee con slogan (ma magari personalizzati) che vanno bene tutto l’anno. Una borsa importante senza stampe (così la metti su tutto). Jeans per entrambi.

All’uomo non so mai cosa consigliare. Il mio uomo ideale non si metterebbe mai in giacca e cravatta però. Giacca sì, ma con i jeans e con moderazione. Mi piacciono molto i maglioni, quelli sottili e anche quelli super confortevoli di lana grossa. Sempre tinta unita: bianco o grigio.

Progetti per il futuro? Hai qualche sogno nel cassetto non ancora realizzato?

Almeno due su cui sto lavorando, ma sono un po’ scaramantica… non posso.

Per concludere…il tuo consiglio per chi vuole realizzare il proprio sogno e diventare una fashion blogger

Non consiglierei a nessuno di aprire un blog ormai, ma di partire direttamente da Instagram o da Youtube. Devono trovare un’idea, fortissima e curare la qualità del proprio prodotto. Ormai il mercato è pieno, quindi bisogna distinguersi con originalità e preparazione.

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