Intervista a Monelle Chiti

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Scopri il suo sito web Monelle Chiti e la sua pagina Instagram

Ciao e benvenuta su Storie di Food, raccontaci chi è Monelle Chiti:

Ciao a tutti! Mi chiamo Monelle Chiti e nonostante il nome francese sono italiana. I miei mi hanno dato questo nome perchè negli anni’80 andavano sempre in Francia ed una loro amica francese si chiamava come me, da lì quindi la scelta del nome. Sono nata in provincia di Firenze, ma mi sono trasferita a Milano poco più che ragazzina. Fotografo da sempre, ho fatto una scuola di Fotografia a Firenze e poi ho iniziato a lavorare come fotografa musicale e così ho scelto Milano perchè c’erano (e ci sono) un sacco di eventi e concerti. Fotografo persone sui palchi da quando ho 21 anni, e dopo anni e anni che fotografavo solo persone è arrivato un momento in cui avevo voglia di cambiare un po’; così ho iniziato a fare lavori anche di still life per marchi di moda, beauty e food e da lì, visto che da sempre adoro scrivere e fotografare, si sono unite due delle mie passioni ed è iniziato il mio lavoro di influencer. Continuo comunque sempre a fotografare anche concerti… diciamo che sono un’influencer un po’ anomala perchè prima di fare questo ho fatto un percorso molto diverso da tante mie colleghe, visto che per pagarmi studi, affitto e macchine fotografiche ho lavorato anche come receptionist e traduttrice per molti anni. Poi mi sono messa in proprio, ho conosciuto il mio ragazzo che lavora con me per le foto e da lì sono partite le cose belle.

Come è nata l’idea di questa avventura del tuo sito e la tua pagina Instagram?

L’idea del sito inizialmente è nata per mostrare alle persone che mi seguivano tutti i miei lavori fotografici, principalmente quelli musicali; poi ho iniziato a mettere anche altri tipi di foto, in particolare beauty ed i miei outfits quotidiani. Idem su Instagram, all’inizio mettevo scatti dei miei looks, della mia beauty routine e dei concerti dove andavo. Poi molti brands hanno iniziato a contattarmi e da lì ho iniziato ad aggiungere anche foto di lavoro.

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Il tuo sito è uno dei più belli che abbia visto, completo e curatissimo, lo stile immediatamente riconoscibile ed ogni foto è perfetta. Quanto tempo dedichi al giorno alla cura del sito e di Instagram? E quanto lavoro c’è dietro ogni post?

Ti ringrazio per il complimento, sono felice che il mio lavoro sia apprezzato. In effetti dedico gran parte della giornata alla cura sia del blog che di Instagram; studio le pose, i colori, le location e tutto per far sì che sia una foto “instagrammabile”. Il lavoro che c’è dietro ad ogni post quindi è incredibile, perchè appunto si va dalla scelta del look a quella della location fino a trovare il giusto modo per promuovere un prodotto, il tutto scattando un centinaio di foto per poi sceglierne una o due, editarla, trovare il giusto taglio ed il giusto copy da usare per poi mandare tutto in approvazione al cliente.

Cosa significa per te essere una influencer?

Per me essere influencer significa lavorare con i social ed interagire ogni giorno con le aziende e con chi ti segue, oltre ad ideare strategie per la sponsorizzazione di un prodotto. Inoltre significa consigliare e far conoscere una qualsiasi cosa a qualcuno accendendo la loro curiosità, in modo che la gente si interessi e si informi su quell’argomento o su quel brand. Ci sono tutt’ora persone che mi ringraziano per aver fatto conoscere loro una crema o un determinato marchio di moda. Penso che sia questo il vero punto forza del nostro lavoro, anche se agli occhi di molti può sembrare facile, visto che Instagram, ad esempio, è un social basato sulle immagini, e tutti hanno sempre qualche foto da postare, ma la differenza è che bisogna cercare di creare foto belle ed originali, idem il sapere scrivere e studiare una precisa linea editoriale.

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Il tuo sito tratta svariati argomenti, dal travel al beauty, moda e lifestyle. Come riesci a coniugare tutto questo?

Per me coniugare più argomenti non è difficile perchè tutto ciò fa parte della mia vita quotidiana; sui social, come sul blog, c’è gran parte di quello che faccio, dove vado, chi fotografo. Dico gran parte e non tutta perchè le questioni private e personali non le inserisco sempre. Il contro di questo lavoro infatti credo che sia quello di mischiare troppo la vita lavorativa con quella privata, dove tutti sanno tutto di te. Ecco, io questo lato cerco di evitarlo.

Il tuo numero di follower su Instagram è fenomenale (attualmente circa 151K) che rapporto hai con loro?

Rispondo sempre volentieri a chi mi scrive o mi chiede un consiglio, ogni volta che pubblico qualcosa mi scrivono in tantissimi facendomi complimenti o chiedendomi domande a riguardo del tema di cui ho parlato. Non mi piace però chi scrive solo approfittando del fatto che siccome sei una persona conosciuta allora gli suggerisca un modo su come avere biglietti o accrediti vari per eventi o concerti. Idem i consigli su come diventare blogger o relazionarsi in questo ambiente o il fastidiosissimo “ti seguo, mi segui?”. Prima rispondevo a tutti a prescindere, poi ho imparato ad ignorare certe domande. Ad ogni modo ho conosciuto di persona tante ragazze che mi seguono o colleghe con cui scambio ogni giorno pareri e commenti, questo non è un ambiente facile in cui avere relazioni, ma con un paio di colleghe sono diventata molto amica.

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Un aneddoto divertente accaduto nel tuo sito o nel tuo rapporto con i followers…

Spesso in giro per concerti o eventi la gente viene da me dicendomi: “Ma tu sei la fotografa…”, oppure: “Ma tu sei… aspetta quel nome bello, particolare…”, “Ma tu sei Monelle… l’ho pronunciato bene?”. E’ sempre divertente vedere come ti approcciano le persone, anche perchè nel mio caso c’è un nome di mezzo decisamente insolito – e non tutti sanno il francese. Tante persone invece mi scrivono dicendo che mi hanno vista in giro ma non mi hanno salutato perchè non mi volevano disturbare e che sono timidi a venire da me. Mi stupisco sempre perchè io invece sono molto diretta e per niente timida. Pensa che io non mi sono fatta problemi neppure quando sono andata a parlare con Damon Albarn (cantante dei Blur). Dico… se hai un’occasione perchè rovinarla dalla timidezza?

Moda e cibo viaggiano sempre di più a pari passo, che rapporto hai con il cibo?

A differenza di quello che sembra io sono una grandissima amante del cibo. Ho la fortuna o sfortuna, non ho ancora capito, di avere un ottimo metabolismo, quindi mangio e non ingrasso. E’ sempre stato così anche quando ero ragazzina, credo infatti di non aver mai superato i 50 kg nonostante io cerchi sempre di ingrassare visto che sono sottopeso di qualche chilo. Eppure pensa che io sono una gran golosa, non ricordo un giorno della mia vita in cui non ho mangiato dolci. Poi adoro la pasta, non riuscirei a vivere senza. Il maggior stupore della gente nei miei confronti è quando mi vede mangiare perchè in effetti io mangio molto, a meno che non capiti nei ristoranti per lavoro o eventi dove ci sono cibi o assaggi a base di verdure, salsine, insalatine… ecco, cose così non fanno per me. Fosse per me mangerei solo pasta, pesce… e dolci!

Come riesci a coniugare il tuo lavoro con il cibo e l’alimentazione?

Direi che hai centrato il punto: le due cose per me non sempre sono facili da conciliare. Questo perchè io già di per sé ho orari molto spagnoleggianti, non pranzo quasi mai prima delle 14. La mattina mi alterno tra  shooting o scouting delle location, altre per appuntamenti di lavoro o semplicemente al pc, a volte ci passo ore e non mi rendo conto degli orari che faccio. Calcola che anche il mio ragazzo è come me perchè essendo musicista e produttore ha orari sballati pure lui e la sera rincasa tardi quindi mangiamo sempre dopo le 21 o altre volte in giro per concerti. Quindi ti direi che semplicemente mangio quando ho fame, non sono una che rispetta molto gli orari, a meno che non vada a cena fuori o da amici, ovviamente lì sto agli orari degli altri. Ad ogni modo non sono una grande amante delle routine, nel mangiare come nella vita di tutti i giorni ho sempre cercato di uscire dai clichè e rispettare i miei tempi invece che quelli imposti.

Il tuo comfort food, il cibo di cui non puoi fare a meno?

Se la giocano in due, cioccolato e pasta. Della cioccolata sono dipendente, un po’ come la sigaretta per il  fumatore. Ma non proprio la tavoletta in sé per sé, ti direi il cioccolato in generale, quello nei dolci, nelle brioches, nei biscotti. I dolci in generale ecco… Io infatti sono per il dolce, un po’ meno per il salato. La pasta invece è un altro cibo irrinunciabile, specialmente se con i funghi o con i gamberetti.

Il tuo outfit preferito per una cena romantica, per un pranzo con amici in agriturismo e per viaggiare

Intendi quello che mi metterei io o quello che mi piace idealizzare ma non necessariamente su di me?
Perchè per la cena romantica consiglierei vestito lungo e tacchi alti, ma io i tacchi non li metto mai, non li sopporto proprio. Io punterei quindi sull’eleganza, il nero non passa mai di moda, quindi sicuramente opterei per qualcosa di scuro. Per un pranzo con gli amici in agriturismo shorts, scarpe basse e maglietta chic e colorata, sono da sempre un’amante delle stampe e le righe. Per viaggiare dipende dove, in vacanza vivrei solo in sandali e vestitini. Che poi anche ai festival musicali vado così, però metto sempre e solo All Star o i miei amati stivaletti.

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Progetti per il futuro? Hai qualche sogno nel cassetto non ancora realizzato?

Chi non ha un sogno nel cassetto? Devo dirti che attualmente i miei, stranamente, non riguardano il lavoro. Mi sento realizzata con quello che faccio, lavorativamente parlando dico. Ma i sogni nel cassetto non li svelo mai, a volte non li dico neppure a me stessa.

Per concludere… dacci un’anticipazione sulle prossime tendenze nella moda maschile e femminile, e la meta da non perdere nel 2018.

Tendenza femminile: la frangia. Io sono frangia dipendente dal 2008, non potrei vivere senza, dico davvero. Non c’è ragazza che stia male con la frangia. Nell’ambito moda per questa estate direi le borse di paglia, piccole, non quelle da mare. Sono stupende e ne sto aspettando due con ansia dall’America. Moda maschile invece direi i pantaloncini con le stampe colorate ed originali, idem le camicie. Come meta da non perdere del 2018 dico uno dei posti che consiglio a tutti di vedere, ci sono stata due anni fa: Lanzarote, isole Canarie. Un posto incredibile se vi piace la natura incontaminata, io l’ho adorata e ci tornerei volentieri. Ad ogni modo, ovunque andate, ricordatevi sempre che per essere una meta da non perdere l’importante è andarci sempre e solo con la persona o la compagnia giusta.

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